Quanto costa oggi costruire una casa in legno in Veneto?
È probabilmente la prima domanda che mi viene fatta da chi sta pensando a una nuova casa. Ed è una domanda assolutamente legittima.
Oggi, per le case che progettiamo e realizziamo in X-Lam, ad alta efficienza energetica e con un livello completo di impianti e finiture, possiamo considerare indicativamente un costo compreso tra 2.400 e 3.000 euro al metro quadrato.
È però un valore di riferimento, non un listino.
Una casa di 80 m², infatti, non costa al metro quadrato quanto una casa di 180 m². Un lotto pianeggiante e facilmente accessibile non presenta gli stessi costi di un terreno in pendenza o in una zona con particolari vincoli. E soprattutto bisogna capire che cosa viene compreso nel prezzo.
Per questo credo che parlare soltanto di euro al metro quadrato sia riduttivo.
Per capire davvero quanto costa costruire una casa in legno, può essere più utile raccontare come nasce, come viene progettata e quali sono le principali voci che accompagnano il progetto dal terreno fino alla consegna.
Prima della casa viene il terreno
Una nuova abitazione ha bisogno innanzitutto di un terreno sul quale possa essere costruita.
In linea generale non è sufficiente acquistare un terreno agricolo: occorre verificare che lo strumento urbanistico consenta la realizzazione di un edificio residenziale.
Esiste però un’altra possibilità che considero spesso molto interessante: acquistare un terreno sul quale sia già presente un vecchio edificio residenziale da recuperare o sostituire.
Una demolizione e ricostruzione, quando urbanisticamente possibile, può consentire di realizzare una casa contemporanea mantenendo un rapporto con un luogo già abitato: un vecchio giardino, alberi adulti, una strada rurale, un paesaggio che una nuova lottizzazione difficilmente può offrire.
Non significa che la lottizzazione sia una scelta peggiore. Al contrario, per una famiglia può essere estremamente razionale: accessibilità semplice, fognatura, acquedotto, energia elettrica e telecomunicazioni già disponibili e maggiore vicinanza a scuole, negozi e servizi.
Sono semplicemente due modi diversi di scegliere il luogo nel quale vivere.
In Veneto il costo di un lotto edificabile può variare moltissimo in funzione della provincia, della posizione e della capacità edificatoria. Come primo ordine di grandezza possiamo incontrare valori da circa 40.000 fino a 150.000 euro e oltre, ai quali vanno aggiunti imposte, notaio e gli eventuali costi connessi all’acquisto.
Prima di acquistare è quindi sempre opportuno fare una verifica urbanistica e tecnica del terreno.
Il progetto: il primo vero strumento per controllare il costo
Il nostro lavoro normalmente comincia con un sopralluogo sul lotto oppure con un incontro in studio.
Spesso bastano inizialmente un foglio di carta bianco e una matita.
È una delle parti che preferisco del mio lavoro, perché in quel momento cominciamo a capire insieme cosa può diventare quella casa: da dove si entra, dove si trova il sole, quali viste vale la pena conservare, dove mettere il soggiorno, quanto spazio lasciare al giardino e quali proporzioni deve avere l’edificio.
Tutti vorremmo arrivare rapidamente al cantiere. Ma una settimana in più trascorsa sul progetto costa infinitamente meno di un ripensamento quando le fondazioni sono già state gettate.
Per questo il progetto viene progressivamente affinato.
Dallo schizzo passiamo al modello tridimensionale, alle piante, ai prospetti e alle sezioni. Una camera cambia dimensione, una finestra si sposta, il soggiorno si apre maggiormente verso il giardino. Oggi le visualizzazioni tridimensionali permettono inoltre di comprendere con notevole precisione gli spazi prima ancora che vengano costruiti.
È un processo abbastanza sartoriale, che richiede normalmente diverse settimane e un dialogo continuo con il committente.
La progettazione completa, comprendendo le diverse discipline necessarie alla costruzione, rappresenta indicativamente una quota dell’ordine del 10% dell’investimento complessivo, anche se naturalmente dipende dalla complessità dell’intervento.
[Il metodo Lignodesign – dal primo sopralluogo alla casa finita]
Dal progetto al permesso di costruire
Una volta definito il progetto architettonico inizia il percorso autorizzativo.
I tempi possono essere molto diversi: in una situazione semplice possono essere relativamente brevi; in presenza di vincoli paesaggistici, Soprintendenza, Consorzi di bonifica o altri enti possono diventare sensibilmente più lunghi.
È prudente considerare da alcuni mesi in su, a seconda del Comune e delle caratteristiche dell’area.
Nel frattempo il progetto deve diventare esecutivo.
La casa viene quindi progettata non soltanto dal punto di vista architettonico, ma anche strutturale, energetico e impiantistico: fondazioni, pannelli X-Lam, solai, copertura, isolamento, serramenti, impianto termico, ventilazione meccanica, fotovoltaico e impianto elettrico devono diventare parti coordinate dello stesso edificio.
È proprio questa fase che permette di passare da una bella immagine a qualcosa che possa realmente essere costruito e, soprattutto, quantificato economicamente.

Quanto incidono le fondazioni?
Il cantiere comincia dagli scavi e dalle fondazioni.
Nelle nostre case utilizziamo normalmente una platea in calcestruzzo armato, realizzata sopra gli strati di preparazione previsti dal progetto strutturale.
Qui la precisione è fondamentale.
I pannelli X-Lam vengono lavorati in stabilimento con macchine a controllo numerico e arrivano in cantiere con dimensioni estremamente precise. La fondazione deve quindi corrispondere al progetto con la stessa precisione.
Personalmente dedico parecchio tempo alla verifica dei casseri, delle diagonali e degli angoli prima del getto. Misurare una volta in più costa poco; correggere successivamente una fondazione costa molto.
È anche il momento giusto per predisporre tutti i sottoservizi: fognatura, acqua, energia elettrica, illuminazione esterna, dati e le eventuali predisposizioni future.
Una tubazione lasciata oggi per una futura piscina, una cisterna per l’acqua piovana o un impianto di irrigazione costa pochissimo. Realizzarla quando il giardino è già finito può essere molto più complicato.
Le opere di scavo, fondazione e le sistemazioni iniziali possono rappresentare una quota importante dell’investimento e sono anche una delle ragioni per cui il semplice “prezzo della casa in legno al metro quadrato” può risultare fuorviante.

Poi arriva l’X-Lam: la fase più spettacolare
Quando la platea è pronta, il cantiere cambia improvvisamente velocità.
Arrivano i pannelli X-Lam, le travi in legno lamellare e gli elementi dei solai e della copertura. Con una gru di dimensioni relativamente contenute in pochi giorni l’edificio comincia ad assumere la sua forma definitiva.
È probabilmente la fase più spettacolare della costruzione.
Il lunedì possono arrivare i primi pannelli e, alla fine della settimana, possiamo già trovarci davanti alle pareti, ai solai e a buona parte della copertura.

[Come funziona una struttura in X-Lam]
Questa rapidità può però generare un equivoco: la struttura in legno si monta velocemente, la casa completa richiede molto più lavoro.
Dopo il montaggio comincia infatti una fase meno spettacolare ma altrettanto importante: cappotto, serramenti, contropareti, impianti, impermeabilizzazioni, finiture e coordinamento delle diverse squadre.

Serramenti, cappotto e involucro
Una casa energeticamente efficiente funziona bene quando tutte le parti dell’involucro lavorano insieme.
Non basta avere una parete in X-Lam.
Occorre progettare correttamente l’isolamento esterno, i nodi costruttivi, il tetto, i serramenti, la tenuta all’aria e la protezione dai ponti termici.
Nelle nostre realizzazioni utilizziamo normalmente pareti X-Lam abbinate a importanti spessori di isolamento e serramenti ad alte prestazioni.
I serramenti possono rappresentare indicativamente l’8–10% del costo complessivo della costruzione, soprattutto quando il progetto prevede grandi aperture vetrate e alzanti scorrevoli verso il giardino.
È una spesa importante, ma è anche una delle componenti che maggiormente determina la qualità architettonica e il comfort della casa.
Gli impianti: una casa contemporanea è più complessa di quanto sembri
Quando vengono realizzate le contropareti interne comincia una fase di grande coordinamento.
Elettricista, idraulico e installatore della ventilazione devono trovare il proprio spazio all’interno dello stesso edificio.
Sul solaio si accumulano tubazioni dell’acqua, scarichi, cavidotti elettrici, distribuzione dati, tubazioni del riscaldamento e canalizzazioni della ventilazione meccanica controllata.
Per qualche giorno il pavimento sembra quasi un groviglio incomprensibile.
Poi viene realizzato il massetto alleggerito e tutto improvvisamente scompare. Il cantiere torna ordinato e la casa comincia ad assomigliare sempre di più a quella immaginata nei rendering.
[ Perché utilizziamo la ventilazione meccanica controllata]
Oggi gli impianti incidono molto più che in passato sul costo di una casa.
Una casa ad alta efficienza può comprendere pompa di calore, riscaldamento e raffrescamento radiante, ventilazione meccanica, fotovoltaico, accumulo elettrico e sistemi di regolazione.
L’impianto termoidraulico può arrivare indicativamente a rappresentare tra un settimo e un quinto del costo di costruzione, a seconda della soluzione scelta.
L’impianto elettrico, comprendendo fotovoltaico, accumulo, predisposizioni dati, antintrusione e sistemi di controllo, può incidere orientativamente per un ulteriore 6–8%.
Sono valori indicativi, naturalmente, ma aiutano a capire dove vanno realmente i soldi quando si costruisce una casa contemporanea.

Quindi: quanto costa davvero una casa in legno in Veneto?
Torniamo alla domanda iniziale.
Sulla base delle nostre realizzazioni, oggi consideriamo realistico un ordine di grandezza di circa 2.400–3.000 €/m² per una casa in legno X-Lam completa e ad alta efficienza energetica.
La superficie è però determinante.
Una casa piccola ha generalmente un costo al metro quadrato superiore, perché molte spese non diminuiscono proporzionalmente: cucina, bagni, centrale termica, progettazione, pratiche, allacciamenti, impianti e organizzazione del cantiere rimangono comunque necessari.
Aumentando la superficie, una parte di questi costi viene distribuita su un numero maggiore di metri quadrati.
[Quanto costa una casa in legno di 80, 120 o 150 m²?]
Per questo, quando un cliente mi chiede “quanto costa al metro quadrato?”, considero quel numero un primo strumento per capire se progetto e budget possono incontrarsi, non il preventivo della casa.
Cosa significa realmente “chiavi in mano”?
Anche questa espressione merita attenzione.
Due offerte entrambe definite “chiavi in mano” possono comprendere cose molto diverse.
Fondazioni, progettazione, pratiche edilizie, calcoli strutturali, impianti, fotovoltaico, accumulo, VMC, sistemazioni esterne, allacciamenti, garage e portici possono essere inclusi in un preventivo ed esclusi in un altro.
Per questo preferiamo definire il progetto e suddividere il costo in macro-voci comprensibili, verificandole insieme al committente prima dell’avvio del cantiere.
L’obiettivo non è semplicemente trovare il prezzo più basso, ma sapere cosa stiamo costruendo, quanto costa e cosa è compreso.
È il principio sul quale abbiamo costruito il nostro metodo di lavoro.
[Una casa chiavi in mano Lignodesign]
Perché i prezzi sono aumentati
Negli ultimi dieci anni costruire è diventato sensibilmente più costoso.
Materiali, energia e manodopera hanno subito aumenti importanti; il Covid, le difficoltà nelle catene di approvvigionamento e le successive tensioni internazionali hanno inoltre introdotto oscillazioni che prima erano meno frequenti.
Per questo continuiamo a confrontare fornitori, tecnologie e soluzioni costruttive già durante la progettazione.
Il controllo del costo non avviene alla fine, quando il progetto è ormai deciso: deve accompagnare il progetto fin dall’inizio.
A volte significa scegliere un materiale diverso. Altre volte significa semplificare una copertura, ridurre una superficie poco utilizzata o progettare meglio un nodo costruttivo.
È molto più efficace togliere dieci metri quadrati che non servono realmente piuttosto che costruirli e poi cercare di risparmiare sulle finestre o sull’isolamento.
Il costo al metro quadrato è importante. Ma non è tutto.
Una casa indipendente in legno costa inevitabilmente più di una superficie abitativa equivalente all’interno di un edificio costruito in serie.
Ma il confronto non può fermarsi ai metri quadrati.
Una casa progettata sul proprio terreno permette di decidere dove entra il sole al mattino, dove guardare quando si è seduti a tavola, come aprire il soggiorno verso il giardino e dove trovare ombra in una sera d’estate.
In questo senso il progetto non riguarda soltanto un edificio.
Riguarda il modo in cui vogliamo abitare.
Mi piace pensare che una buona casa contemporanea recuperi qualcosa di molto antico: la naturale continuità tra gli spazi interni e il giardino, il tavolo che d’estate si sposta sotto il portico, le porte che rimangono aperte e la casa che cambia con il trascorrere delle stagioni.
È anche per questo che, prima di parlare definitivamente di prezzo, preferisco vedere il terreno.
Perché prima della casa viene il luogo.
[Prima del progetto c’è il luogo]
State pensando di costruire una casa in legno in Veneto?
Se avete già individuato un terreno, possiamo partire da un sopralluogo e da una prima valutazione di superficie, possibilità edificatorie e budget.
Se invece il terreno deve ancora essere acquistato, possiamo valutarlo insieme prima di prendere una decisione.
Un primo incontro serve soprattutto a capire una cosa molto semplice: se la casa che immaginate, il luogo che avete scelto e il budget disponibile possono diventare lo stesso progetto.