Una mattina nella campagna veneziana
Come nasce una casa in legno? Molti immaginano che tutto inizi davanti al computer, con una planimetria o un software di progettazione. In realtà, la progettazione di una casa in legno comincia molto prima: con una passeggiata sul terreno, osservando il paesaggio, il sole, il vento e ascoltando le persone che quella casa la abiteranno.
“Ogni terreno racconta una storia. Il nostro lavoro è imparare ad ascoltarla prima ancora di iniziare a progettare.”
La mattina era appena iniziata quando sono arrivato in una piccola frazione della campagna tra San Stino di Livenza e il Veneto orientale. Erano da poco passate le otto e mezza e, prima dell’incontro con i clienti, ho deciso di fare una breve passeggiata lungo il canale che attraversa il paese.

Molte persone percorrevano l’argine facendo jogging o una semplice camminata. Gli orti erano nel pieno della stagione estiva: pomodori, zucchine e filari ordinati raccontavano una campagna ancora vissuta quotidianamente. Le case, quasi tutte di dimensioni contenute, si affacciavano sulla strada con piccoli giardini curati.
È uno di quei luoghi dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso.
Ogni casa nasce dal luogo
“Non è il progettista a decidere la forma della casa. È il terreno che suggerisce la direzione da seguire.”
Sul lotto esiste ancora una vecchia casa in muratura, costruita molti decenni fa a ridosso della strada.

Mi sarebbe piaciuto poterla conservare. Aveva ancora il carattere semplice e autentico delle abitazioni rurali venete. Purtroppo le esigenze della famiglia e le condizioni dell’edificio rendono inevitabile la demolizione e la ricostruzione.
È una scelta che, da progettista, non prendo mai a cuor leggero.
Il sopralluogo è il primo progetto
Abbiamo misurato insieme il terreno con una semplice cordella metrica.
Non servono strumenti sofisticati per iniziare a capire un luogo. Serve osservarlo.
Abbiamo verificato le distanze dai confini, la posizione delle abitazioni vicine, il percorso del sole durante la giornata, gli affacci migliori e quelli da evitare.
Sono informazioni che nessuna fotografia satellitare può restituire completamente.
La progettazione di una casa in legno non consiste soltanto nel definire muri e coperture, ma nel comprendere il luogo in cui sorgerà.
Disegnare significa prima di tutto ascoltare
“Un progetto non nasce davanti al computer. Nasce parlando con le persone.”
Successivamente ci siamo spostati nel loro ufficio, poco distante.
Attraverso fotografie dei nostri cantieri abbiamo iniziato a parlare di come nasce una casa in legno.
- Fondazioni.
- Cordoli di rialzo.
- Pareti.
- Ventilazione.
- Impianti.
Ogni immagine diventava l’occasione per rispondere a una domanda.
La coppia conosceva già abbastanza bene il mondo delle case in legno perché alcuni loro amici avevano già costruito con questa tecnologia.
La conversazione si è trasformata rapidamente in uno scambio di idee più che in una semplice presentazione commerciale.
La tecnologia deve migliorare la vita
Durante la conversazione è emerso anche un tema molto concreto.
La signora raccontava di soffrire spesso di cervicale a causa dell’aria condizionata presente nel luogo di lavoro.
Abbiamo sorriso insieme quando le ho spiegato che un impianto progettato correttamente distribuisce il comfort senza creare fastidiosi getti d’aria diretti.
Anche questi piccoli episodi aiutano a capire che una casa ben progettata non è fatta soltanto di materiali, ma soprattutto di benessere quotidiano.
Il terreno aveva già scelto l’orientamento
“A volte innovare significa rispettare l’intelligenza di chi ci ha preceduto.”
Abbiamo osservato anche un progetto preliminare elaborato in precedenza.
Non era una questione di gusto.
Semplicemente quella proposta sembrava ignorare il luogo.
Il soggiorno guardava verso l’orto del vicino invece che verso il giardino privato esposto a sud.
Mancava un portico realmente abitabile.
La casa era stata ruotata senza una ragione convincente.
Osservando invece il contesto, appariva evidente come tutte le abitazioni della zona fossero orientate nello stesso modo.
Il fronte principale guarda la strada.
Il giardino si apre verso sud.
Le visuali migliori sono quelle.
Naturalmente ogni progetto è diverso.
Ma quando un intero paese costruisce seguendo gli stessi principi per decenni, vale sempre la pena chiedersi se dietro quella scelta non ci sia una profonda conoscenza del luogo.
Ogni casa in legno nasce da un equilibrio tra esigenze della famiglia, caratteristiche del terreno e qualità dell’ambiente circostante.
Anche i vincoli progettano
- Le distanze dai confini.
- I dieci metri tra pareti finestrate.
- Le quote imposte dal Piano di Gestione del Rischio Alluvioni.
- L’esposizione solare.
- La privacy.
Molti vedono queste regole come semplici limitazioni.
Io le considero parte integrante del progetto.
Ogni vincolo diventa un’opportunità per trovare una soluzione migliore.
I primi schizzi
“La prima casa non è quella costruita. È quella che nasce su un foglio bianco.”
Durante gli incontri il tavolo si riempie quasi sempre di fogli.
Non sono tavole esecutive.
Sono schizzi.
Frecce.
Quote.
Piccole piante.
Sezioni.
Appunti.
Sono il modo più semplice per ragionare insieme.
Alla fine dell’incontro quei fogli restano quasi sempre ai clienti.
Mi piace lasciarli lì.
Non perché abbiano un valore tecnico, ma perché raccontano il percorso fatto insieme.
Per molti rappresentano il primo ricordo concreto della loro futura casa.
Prima del progetto
Quando sono ripartito, la casa non era ancora stata progettata.
Eppure qualcosa era già nato.
Avevamo capito come il terreno voleva essere abitato.
Avevamo iniziato a dare un ordine alle idee.
Avevamo trasformato un insieme di desideri in una direzione possibile.
Ed è forse proprio questo il momento che preferisco del mio lavoro.
Perché prima ancora del progetto esiste sempre il luogo.
E prima ancora della casa, esiste sempre una storia da ascoltare.
“Ogni casa è diversa, perché ogni famiglia è diversa. Ma tutte le case migliori hanno una cosa in comune: sono nate ascoltando il luogo in cui sorgeranno.”
Stefano Monti – Ingegnere
Ogni settimana condivido un’esperienza di progettazione, perché credo che una casa non inizi con il cemento o con il legno, ma con un’idea, un luogo e una famiglia.
