La giornata della prevenzione sismica

Il 20 ottobre 2019 è stata dichiarata essere la giornata dedicata alla prevenzione sismica.

Giornata della prevenzione simica

Sarà una domenica in cui i professionisti tecnici scenderanno in piazza per parlare di prevenzione.

https://www.giornataprevenzionesismica.it/

Da parte nostra come progettisti del legno possimao dire che siamo molto interessati alla prevenzione sismica e che costruire con il legno è la migliore prevenzione sismica che si possa realizzare.

Le nostre case in legno sono un’ottima prevenzione contro rischio sismico, tuttavia con il legno siamo in grado di fornire la soluzione anche per gli edifici esistenti mettendo in opera a secco degli interventi di miglioramento sismico che possono portare enormi vantaggi in termini di sicurezza.

Con il legno inoltre riusciamo a realizzare cappotti sismici a secco lavorando dall’esterno senza interferire con la vita dei residenti e garantendo contemporaneamente il miglioramento sia sismico sia energetico degli edifici.

Siamo quindi in grado di offrire un intervento che contemporaneamente offre il bonus sia energetico sia sismico.

Il Governo Italiano ha messo a disposizione il Bonus sismico che consente di detrarre le spese di miglioramento fino all’85% nel breve periodo di cinque anni.

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/Aree+tematiche/Casa/Agevolazioni/Sisma+bonus/

Si tratta di un’occasione davvero imperdibile che tuttavia purtroppo non ha riscosso il successo che avrebbe dovuto riscuotere.

 

 

Tabella Sisma BonusPer ottenere il Sisma Bonus il progetto deve prevedere il migliorato simico delle strutture di due gradi di livello passando per esempio da G ad E. Tuttavia con il legno siamo in grado di migliorare la classificazione arrivando facilmente ai livelli più alti.

Purtroppo quando si parla di sisma si pensa sempre che sia un fenomeno estraneo all’area geografica in cui risiediamo.

Quando vediamo l’immagine di un terremoto pensiamo che questi eventi accadono sempre lontani da dove abitiamo ed è per questo che in Italia tristemente ad ogni evento sismico contiamo i danni.

In realtà il 44% del territorio italiano è sismico e 550.000 abitazioni sono a rischio.

L’ingegneria Sismica si è sviluppata a partire dal 1960 ed è ancora in continua evoluzione. Ogni evento sismico insegna quali sono stati gli errori commessi ed insegna anche aspetti che sono stati sottovalutati nel passato.

Oggi per esempio sappiamo che le murature tradizionali sono decisamente troppo fragili e che si rompono disgregandosi rovinosamente a causa dell’accelerazione del terreno.

Si è capito che dobbiamo impacchettarle per metterle al sicuro impedendo che in caso di evento sismico sì sbriciolino come abbiamo visto che accade.

Il modo per impacchettare le murature è quello di rivestirle di materiali più resistenti come il calcestruzzo armato ma anche il legno e specialmente l’X Lam.

Rispetto al calcestruzzo il legno è più leggero e resistente e quindi meno soggetto alla forza sismica e maggiormente in grado di sopportare le pressioni senza rompersi.

 

Muratura esistente impacchettata con X Lam

Inoltre è più rapido nella installazione, più ecologico e ci permette più facilmente di adeguare gli edifici sul piano del miglioramento energetico in quanto dissipa meno calore e consente più facilmente di mettere in opera il cappotto termico.

Placcaggio sismico muratura esistente

 

Non dobbimao dimenticare che anche la nostra zona geografica del Veneto – pur non avendo i tristi primati di Messina 1908, Marsica 1915, Belice 1968, Friuli 1976 ed i più recenti di L’Aquila 2009, Emilia 2012, Accumuli, Amatrice, Norcia 2016 e molti altri – è anch’essa stata colpita in epoche meno recenti da sismi di una certa rilevanza.

Ricordiamo per esempio il terremoto del 1695 ad Asolo con 400 morti, quello del 1836 sul Monte Grappa con 10 morti, quello del 1873 a Treviso e più anticamente quello del 3 gennaio 1117 che causò 30.000 morti nel Nord Italia e colpì violentemente anche in Veneto.

Poiché gli eventi geologici spaziano per periodi maggiori della storia umana, il terremoto può avvenire a distanza di parecchie generazioni e pur tuttavia creare danni che si possono trascinare per molto tempo anche se dopo alcune generazioni viene dimenticato. E’ per questo che è difficile parlare di prevenzione in Italia anche se poi ci troviamo regolarmente a commuoverci per i danni subiti.

Non tutto è comnque negativo, possiamo dire che – per esempio – i lavori realizzati a Norcia in seguito al sisma del 1979 si sono rivelati fondamentali ed hanno evitato le vittime che il terremoto del 2016 ha mietuto in altri paesi della stessa zona.

Anche da quell’evento abbiamo imparato quanto la prevenzione possa salvare le vite umane.

Oggi mettiamo in campo il legno.

Non per la prima volta.

Il legno già nell’Italia borbonica ed anche nelle zona ad alta sismicità della Turchia si era rilevato essere un valido alleato.

Se non fosse per un errato retaggio culturale presente in alcune zone d’Italia, il legno nelle costruzioni potrebbe essere lo strumento per una ricostruzione intelligente del patrimonio edilizio perduto nei recenti sismi ed anche uno strumento per dare una rapida prospettiva di un futuro sereno per chi è stato colpito da queste immani sciagure.

Oggi viene studiato ed applicato nelle zone più sismiche e più tecnologicamente avanzate del pianeta  per realizzare edifici che in caso di eventi sismici semplicemente non si rompano.

" Ligno : ."

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